Archivio mensile:febbraio 2020

Rimedio n. 27: insofferenza del tempo che passa, noia

rimedio n.27 – insofferenza del tempo che passa, noia

Se siete assaliti da un senso di inesorabile noia dovuto a giornate che vi sembrano tutte uguali; se cominciate ad avere le vertigini pensando al numero di primavere ormai passate…ecco un formidabile ‘rimedio-monito’ per voi: un grande classico della letteratura italiana del ‘900 (No, non è La noia di Moravia…

«La noia, per me, è propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà. Per adoperare una metafora, la realtà, quando mi annoio, mi ha sempre fatto l’effetto sconcertante che fa una coperta troppo corta, ad un dormiente, in una notte d’inverno: la tira sui piedi e ha freddo al petto, la tira sul petto e ha freddo ai piedi; e così non riesce mai a prender sonno veramente. Oppure, altro paragone, la mia noia rassomiglia all’interruzione frequente e misteriosa della corrente elettrica in una casa: un momento tutto è chiaro ed evidente, qui sono le poltrone, lì i divani, più in là gli armadi, le consolle, i quadri, i tendaggi, i tappetti, le finestre, le porte; un momento dopo non c’è più che buio e vuoto».

Alberto Moravia – La noia – Bompiani, 1960