Il cielo e la terra

– Signora – esclamò, – quando si vende un libro a una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta con inchiostro e colla, gli si vende un’intera nuova vita. Amore e amicizia e umorismo e navi in mare di notte; c’è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro intendo. Caspita! S’io fossi il fornaio o il macellaio o il venditore di scope, la gente correrebbe al cancello al mio passaggio, in attesa della mia merce. E qui vado carico di salvezza eterna, sissignora, salvezza per le loro piccole menti limitate, ed è difficile farlo loro capire. E’ per questo che vale la pena: sto facendo qualche cosa che nessun altro, da Nazareth, Maine, a Walla Walla, Washington, ha mai pensato di fare. E’ un nuovo campo d’azione, ma per le ossa di Whitman, ne vale la pena! E’ questa la cosa di cui ha bisogno questo paese: più libri! (da Il Parnaso Ambulante, C. Morley – Sellerio).

Rimedio n. 27: insofferenza del tempo che passa, noia

rimedio n.27 – insofferenza del tempo che passa, noia

Se siete assaliti da un senso di inesorabile noia dovuto a giornate che vi sembrano tutte uguali; se cominciate ad avere le vertigini pensando al numero di primavere ormai passate…ecco un formidabile ‘rimedio-monito’ per voi: un grande classico della letteratura italiana del ‘900 (No, non è La noia di Moravia…

«La noia, per me, è propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà. Per adoperare una metafora, la realtà, quando mi annoio, mi ha sempre fatto l’effetto sconcertante che fa una coperta troppo corta, ad un dormiente, in una notte d’inverno: la tira sui piedi e ha freddo al petto, la tira sul petto e ha freddo ai piedi; e così non riesce mai a prender sonno veramente. Oppure, altro paragone, la mia noia rassomiglia all’interruzione frequente e misteriosa della corrente elettrica in una casa: un momento tutto è chiaro ed evidente, qui sono le poltrone, lì i divani, più in là gli armadi, le consolle, i quadri, i tendaggi, i tappetti, le finestre, le porte; un momento dopo non c’è più che buio e vuoto».

Alberto Moravia – La noia – Bompiani, 1960

Rimedio n. 26: pessimismo, apatia, indolenza

Nel corso della vita ci sono momenti in cui pensiamo di essere vittime del destino e che è inutile sforzarsi per cambiare le cose. Ci si sente in una trappola e si evita di agire, nella convinzione che ogni azione personale sia vana, di fronte a una realtà che si crede disperante.
Quale personaggio letterario potrebbe tenderci la mano e mostrarci una via d’uscita da un simile stato d’animo?

Rimedio BP n. 18: tristezza, pessimismo, scoraggiamento

Rimedio n.18: tristezza, pessimismo, scoraggiamento

I malanni sopraindicati a volte hanno l’effetto di inchiodarci a uno stato di realtà che ci appare disperante, irrimediabile, definitivo. Non riusciamo a vedere altro che la nostra sofferenza e a lagnarci della malasorte. Avremmo quindi bisogno di un mezzo che ci trascini altrove e ci mostri che in fondo niente impedisce che esista una realtà migliore. L’autore di questo breve formidabile romanzo riesce benissimo in questo intento, forse proprio perchè egli stesso affetto dal male oscuro. Il protagonista avrebbe tutti i motivi per abbattersi e rinunciare; invece ha sempre un guizzo, un espediente che lo risolleva e non perde mai il sorriso.

Cominciate a leggere e a sorridere. Qualcosa sta già
cambiando.

Farmalibro n.23: Cuore spezzato

farmalibro n.23: cuore spezzato

Abbiamo evitato il cattivo gusto di rilasciare questo farmalibro proprio per San Valentino. Invece oggi, San Faustino, si presta molto meglio. A parte gli scherzi, trattiamo un malanno davvero terribile. Il rimedio però c’è e lo trovate in un meraviglioso classico inglese. Se qualcuno ha mandato in frantumi il vostro cuore, seguendo l’esempio della protagonista saprete cosa fare.

#librichecurano, #booklovers, #biblioterapia